GIACOMO LEOPARDI E IL SUBLIME – Raffaele Gaetano.it

GIACOMO LEOPARDI E IL SUBLIME

GIACOMO LEOPARDI E IL SUBLIME
Prefazione G. Lombardo

Quella di sublime è una delle idee portanti dell’estetica moderna, la cui fortuna, riproposta in Francia da Boileau con la traduzione de Il Sublime di Longino, passa per l’Inghilterra di Addison, Dennis e Burke, aprendo la strada al Romanticismo. Il lavoro che qui si presenta ricostruisce innanzi tutto il legame tra l’antico trattatello di età ellenistica che questa idea istituisce e il pensiero estetico di Leopardi. Legame che viene analizzato non solo nell’influenza diretta che la lettura dell’opera ha esercitato sul poeta, ma soprattutto attraverso le tante pieghe interpretative che del testo greco furono date da numerosi scrittori presenti nella biblioteca di famiglia e sui quali si sarebbe esercitato l’acume critico leopardiano. Di qui una fitta rete di rimandi e rifrangenze che testimoniano la meticolosità di questa ricerca e la capacità dell’autore di muoversi in una materia dai contorni alquanto indefiniti. Anche se Leopardi e Longino restano i due poli sui quali sempre si appunta l’attenzione filologica e storiografica del saggio, il quadro, attraverso la latitudine dei riferimenti e l’imponenza della documentazione, si allarga da un lato alle correnti estetiche che vanno dal ’600 al primo ’800 e dall’altro alle molte implicazioni che la nozione di sublime assume nei diversi letterati e filosofi e nelle varie tendenze interpretative. Particolarmente penetranti sono a questo riguardo i capitoli dedicati alla ‘lecture’ leopardiana di alcune idee chiave quali «Patetico», «Grazia», «Ars est celare artem», «Non so che», «Genio», «Ingegno». Di grande suggestione quelli su L’Infinito – vero e proprio manuale per il sublime – e sulla teorica degli «Ardiri». Fermo restando, in questo ricco panorama culturale, il percorso seguito da Leopardi della ricerca di un equilibrio estetico e i riflessi del suo pensiero nelle prime opere poetiche come in quelle della maturità. Questo lavoro unisce all’accuratezza dell’indagine filologica e storiografica i segni di una particolare e raffinata sensibilità critica, che anche attraverso il linguaggio, chiaro e controllato, offre un prezioso contributo agli studi estetologici su Leopardi.

Autore Raffaele Gaetano
Anno 2002 , Editore Rubbettino
Pagine 504 , Isbn 9788849803266

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